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Venezia, città a misura d'uomo?

Gentile Sindaco di Venezia,
noi abbiamo apprezzato che nel Suo programma per la città Lei abbia indicato come priorità “la città a misura d'uomo” e il “miglioramento della qualità della vita urbana”. Il primo punto del Suo programma recita infatti: “Noi mettiamo la persona e l’ambiente al centro della nostra azione di governo”. Ma ha anche ammesso di aver percepito “un disagio nella fruizione della città da parte degli stessi abitanti”.
Noi pensiamo che il disagio dipenda da una sensazione di estraneità alle scelte del governo della città, dal sentirsi impotenti, disinformati, inascoltati, e dal non comprendere quale modello di città si stia perseguendo.

Un principio da cui partire per modificare questa situazione è quello che lei stesso ha indicato nel Suo programma sotto il titolo di “Trasparenza”. Lei ha scritto: “Come cittadini vogliamo poter conoscere l’operato di chi ci amministra, per sentirci coinvolti ogni giorno nelle grandi scelte della città... I cittadini vanno coinvolti nelle decisioni pubbliche attraverso un metodo partecipativo di gestione”.
Il metodo che Lei ha proposto per operare una svolta nei rapporti tra cittadini e amministratori si basa su: “Carta della partecipazione e apertura dello sportello primi cittadini in ogni municipalità”.

Noi pensiamo che sia troppo poco e che la 'partecipazione democratica' richieda uno sforzo infinitamente più grande e una volontà sincera di favorire l'informazione, l’inclusione, la responsabilizzazione e la co-decisione dei cittadini e delle cittadine, con uno stile di governo che vada oltre le varie tecniche di governance che si sono dimostrate poco efficaci se non fittizie. Spesso ai cittadini viene infatti richiesto un parere solo alla fine del percorso decisionale quando ormai è difficile se non impossibile e comunque oneroso cambiare orientamento di percorso.

Prima di tutto dunque va garantita la piena informazione (trasparenza) ai cittadini su tutta l'attività di governo nelle sue diverse fasi. Inoltre riteniamo che in merito alle scelte strategiche più rilevanti (come la sublagunare e Tessera City) si debba proporre ai cittadini, prima della elaborazione della proposta finale, la comparazione tra le “ragionevoli alternative” ( cfr. legislazione europea e italiana sulle VAS e sulle VIA). La cittadinanza deve poter conoscere l'intero contesto di discussione per potersi esprimere adeguatamente e responsabilmente.
La Pubblica Amministrazione, che assorbe così tante risorse, deve poter essere indirizzata alla restituzione alla cittadinanza del suo operato. In particolare per la rilevanza della materia e per le scelte del futuro - come Lei stesso ha indicato nel Suo programma nell'obiettivo “Va valorizzato l'enorme patrimonio di saperi locali in materia di ambiente” - è indispensabile che tutte le conoscenze riguardanti la gestione del territorio accumulate in questi anni e non disponibili siano rese accessibili attraverso gli Uffici pubblici.

Ma la spinta alla partecipazione democratica trae alimento anche da un'altra  ragione: se la città deve essere una risorsa per la vita dei cittadini è vero altresì che i cittadini sono la risorsa fondamentale della vita della città, il tessuto che la nutre poiché una socialità ricca e piena la rende sicura e viva.
Per costruire una vera partecipazione dei cittadini è necessario agire per un potenziamento degli spazi pubblici e dalla loro utilizzazione, luoghi dove si possa discutere, dove ci si possa trovare, favorendo lo sviluppo delle realtà associative.

Il secondo passaggio per la costruzione di una vera relazione democratica tra cittadini e amministratori è l'ascolto: esiste alla base della società civile una ricchezza infinita di saperi esperenziali e di competenze che può essere messa a disposizione del bene comune e orientare le scelte di governo che tengano veramente conto della persona e dell'ambiente. Disinteressatamente, senza prebende, senza consulenze.
Uno scambio “fuori mercato” per tenere il mercato fuori dalla città considerata come bene comune collettivamente gestito.

Questo coordinamento di cittadine e cittadini e di associazioni impegnate nei temi dell'abitare e del territorio Le chiede pertanto un incontro per iniziare un dialogo sulla trasparenza e sulla partecipazione democratica.

Geografia di Genere
AltroVeneto/Altrove
Zone onlus - Venezia
Auser di Venezia
Amici dei Calegheri
Ecoistituto Veneto A. Langer
Ambiente Venezia
E' solo l'inizio
Multimediarecords
Grillivenezia
Movimento 5 Stelle
Comitati Riuniti Rifiuti Zero delle Province di Venezia e Treviso
Associazione Medicina Democratica
Associazione Gabriele Bortolozzo
Assemblea PermanenteNOMOSE
Coordinamento cittadino contro le Grandi Navi 
Italia Nostra
FrariFuori
Wawes
La Settima Stanza

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Geografia di Genere è un gruppo di donne che si interessa dell'abitare, della qualità del vivere in città e della valorizzazione dei luoghi della comunità urbana.

Pubblicato il 28/5/2010 alle 14.49 nella rubrica Segnali dalla società civile.

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