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Nuovi mostri e mostri cartacei

Corrado Giustiniani, prestigiosa firma de "Il Messaggero", cartaceo e su internet, e collaboratore de Il Fatto Quotidiano, ha scritto questo commento a "I nuovi mostri". Aspetto i vostri. O.B.

Caro Oliviero,
il tuo non è affatto "un pamphlet non troppo pretenzioso", come dici a un certo punto della tua narrazione. "I nuovi mostri" è un libro solidissimo, che trabocca indignazione da tutti i pori: atteggiamento dello spirito sempre meno in voga tra i giornalisti, impigriti, impauriti e rassegnati, e tra gli intellettuali, categoria che non mi annovera, avvertendo me stesso piuttosto come un "muscolare" dell'informazione. Ho trovato tanti spunti preziosi, attraverso le tue pagine, di come siamo cambiati nell'arco di pochi decenni, da Pasolini a Citati, dall'arroganza del Palazzo all'invasione della mafiosità, nell'attuale Residence.
 
Il tuo è un libro autobiografico, anche, e ti fa onore il fatto di non esserti mai legato a nessun carro, di essere un giornalista e un intellettuale scomodo, capace sempre di rispiccare il volo, dopo ogni tentativo di tagliarti le ali. Ho trovato molte consonanze con ciò che, nel mio piccolo, penso e per il quale mi batto. Anche nel giudizio su quelli che non sono i nuovi mostri ma piuttosto i mostri sacri, come il sopravvalutato Enzo Biagi, forte con quelli che non contano nulla e debole e sull'attenti con i potenti. Nel ciclo di interviste da te citato, ne ricordo una particolarmente sdraiata, quella con Raul Gardini e sua moglie Idina Ferruzzi. Rivolgendosi a Lei, mi ricordo che le chiedeva, con voce melliflua, "ma Lei e il Dottor Raul.. ecc"
 
Non avevo mai riflettuto sul fatto che sia il maggioritario la causa principale dell'ultima deriva strisciante e schierata del nostro giornalismo, e credo anche io che un concetto a prima vista non sospetto ancorché cacofonico, come la governabilità, sia parte integrante del meccanismo corruttivo, con l'accettazione di tutto in nome del mantenimento dell'assetto del potere. Condivido in pieno il giudizio negativo su Violante, e alla galleria degli orrori che tu hai descritto aggiungerei la sua antistorica battaglia contro il ritorno dei Savoia, quasi che le forze della Restaurazione monarchica stessero sguainando le spade oltre le Alpi. Penoso, poi, quel suo discorso alla Camera in favore delle tv di Berlusconi, con il vanto di non aver fatto nulla sul conflitto di interessi.
 
E' un saggio-farfalla, il tuo, che sceglie il meglio fior da fiore, e che non sarei riuscito a recensire - te lo confermo - sul Messaggero. Quello al quale stavo lavorando io, è piuttosto un saggio-formica, per certi aspetti più banalmente fenomenologico, a anche più settoriale, nel senso che mi ero prefisso di analizzare esclusivamente il destino dei giornali di carta, che dovrebbero essere media-direttori, come sostiene Jurgen Habermas, e che invece si stanno suicidando. Non è tutta colpa di Internet, insomma, come invece quasi tutti i libri che escono e le riflessioni che vengono pubblicate ci vogliono far credere.
Corrado Giustiniani


I nuovi mostri
Nelle fauci di un'informazione truccata
di Oliviero Beha
Collana Reverse
Chiarelettere edizioni

Dal libro I nuovi mostri è nata la piattaforma di resistenza culturale www.inuovimostri.it, dedicata a tutte le associazioni culturali e ai cittadini che si oppongono all'avanzata del degrado culturale del nostro Paese. Iscriviti e partecipa su www.inuovimostri.it

Pubblicato il 18/5/2010 alle 10.44 nella rubrica I nuovi mostri.

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