Solo l'hegeliana astuzia della Ragione poteva inventarsi la situazione odierna: dopo averne fatte più di Carla in Francia, il simpatico e cesaro-priapesco Cavaliere del Cialis è in chiara difficoltà di fronte alle vicende baresi. Che non paiono affatto destinate a sgonfiarsi. Devo pensare alla classica "zoccola dura della sinistra" che risorge dalle sue ceneri elettorali per ricordarci alcune cosettine: 1) Chi è il premier; 2) Chi sono gli italiani che lo votano ma anche quelli che cominciano a non votarlo; 3) Il cosidetto berlusconismo che avvolge come un cellophane tutto il Paese, sinistra (!!!???) compresa in primis nella sua cosiddetta classe dirigente, sembra in difficoltà per implosione zoccolesca, da autoconsunzione; 4) Il vero zoccolo duro del Pd va declinato al femminile; 5) Nessun futuro (parafraso Mogol-Battisti di "Nessun dolore") per una sinistra che annuncia scosse mentre trema l'Aquila (ma non si ascoltano mentre parlano ?); 6) Il lodo Alfano - per dirla alla maniera di "Famiglia Cristiana" ("Nessun lodo Alfano tra Dio e Berlusconi….") - è destinato probabilmente a sgretolarsi anche perché la Corte Costituzionale è fatta da uomini di mondo (cfr.Totò); 7) A quel punto il sentimento di legalità in un paese palesemente illegale rifiorirà anche solo per un momento, versione stanca di “Mani pulite”: ma solo sulle spoglie di Berlusconi oppure anche su quelle dell'intiera classe dirigente italiana, cfr. le intercettazioni e l'orrenda vicenda bipartisan (estate 2007) delle intercettazioni sulle scalate bancarie che ha polverizzato il giudice Clementina Forleo? Si attendono commenti sullo stato della disunione italiana.P.S. Qualcuno sul web nota che appaio in tv, un minuto a settimana sul Tg 3 per parlare di calcio, oppure assai episodicamente ospite qua e là. Ne deduce (con soddisfazione? Con cecità? In buona fede?) che non ho affatto motivo di lamentarmi, basta con il mio vittimismo, sono in onda, che vado cercando, altro che censura… Bene. Piccolo pro-memoria o pro-veritate. Ho visto tutte le cause di lavoro nei confronti della Rai. Più di 5 anni fa mi è stata spenta manu militari (e consenso bipartisan) una trasmissione radiofonica quotidiana al servizio del cittadino, la più forte per ascolti e reputazione civico-professionale a detta della stessa Commissione di Vigilanza (allora presieduta da Petruccioli, divenuto poi Presidente Rai ignaro della materia). Di mestiere farei anche il conduttore tv di un certo tipo di programmi, come Vespa, come Santoro, come Mentana, come Vinci eccetera eccetera. Nessuno, ribadisco nessuno, mi ha mai permesso di farlo in tutta la mia più che trentennale “carriera” (sic e controsic!). Ipotesi prima: valgo meno di loro. Ipotesi accettabile ma mai verificata nei fatti. Ipotesi seconda: do fastidio a tutti e da sempre perché non ho padrini. Ergo, gli altri li hanno (cfr. il mio “I nuovi mostri” debitamente silenziato). Eppure le cose continuano nello stesso modo, da sempre. Una vittima? Un coglione? Un coglione vittima? Ah, saperlo…(Vignetta di Pico Di Trapani)