Lunedì 23 febbraio 2009 - ore 21 - Circolo dei lettori di Torino (via Bogino, 9) "Non credo che ci sia stato in Italia nell'ultimo mezzo secolo un momento di crisi per la libertà di opinione e di espressione quale quello che stiamo attraversando - afferma Oliviero Beha -. Sembra paradossale che una compagine allargata e invertebrata (cioè senza le vertebre del significato e del senso) ha operato il miracolo di spegnere questa libertà di espressione. Una comunicazione senza etica è l'equivalente dello spegnimento di una candela".In una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenta una forza essenziale della società.Viste le condizioni nelle quali versa il Paese, si impone oggi una riflessione profonda e quanto mai necessaria sulla natura del giornalismo. La passione per l’inchiesta, la voglia di scoprire e raccontare ciò che i vari poteri cercano di mantenere nascosto, resta una condizione indispensabile per praticare una professione che risponda alle qualità fondamentali di trasmissione delle notizie, anche le più scomode.Perché il giornalismo era ed è ancora una delle strutture portanti della democrazia moderna.Sul significato di giornalismo in chiave etica si discute con Oliviero Beha, introdotto da Gianni Oliva, lunedì 23 febbraio alle ore 21.00 al Circolo dei Lettori.(Fonte: www.momentosera.com)