Il bastian contrarioCorriere della sera, 26 luglio 2008Non si fa in tempo a uscire dallo tsunami in giardino del caso Mutu, che si viene infilati nell’attesa del prossimo campionato: alla prima subito Fiorentina-Juventus, che vorrà dire anche in gennaio alla prima di ritorno Juventus-Fiorentina subito dopo l’ultima di andata, Milan-Fiorentina. Gli otto giorni che sconvolsero il campionato della Fiore, per dirla con John Reed ( a proposito della Rivoluzione bolscevica: qui la storia è diversa,neppure menscevica…).Trovarsi subito la Juventus, accadimento della sorte che può far tremare i polsi perché viene - ma sia per l’una che per l’altra - subito dopo i preliminari di Champions League, significa per i fiorentini una specie di “tutto e subito”. In ogni famiglia di tifosi viola c’è infatti per li ramiuna memoria condivisa delle grandi sfide con i “gobbi”, e spesso anche il ricordo di code di incidenti di cui ci si deve vergognare. In un Paese e in un calcio in cui da sempre il tifo contro è molto più sentito del tifo a favore, come si vede in politica per esempio, la Juventus ha rappresentato tradizionalmente, pur per una tifoseria impregnata di fiorentinismo e quindi a favore, per antonomasia il “nemico”.Ci sono state annate in cui la nostra squadra era modesta e si giocava quasi la stagione intiera a Firenze contro gli scudettatissimi di Agnelli, giacché a Torino fin dal pronostico troppo spesso non c’era partita. Altre annate (ricordo recentemente quella del Trap subito dopo i Mondiali francesi) in cui battere la Juve a Firenze significò pensare di poter vincere lo scudetto, poi ingoiato prima dalla Lazio e successivamente in extremis e in polemiche dal Milan nella fatal Perugia. Era l’anno di Edmundo, un Cassano più forte ma meno dialettico con i tifosi…In ogni caso credo che da sempre la Juventus, la madre di tutte le squadre, sia stata vissuta più o meno consapevolmente dai fiorentini come una sorta di avversario medievale, da lizza o da torneo, o da calcio storico, e non a caso. Era il principale competitore da sconfiggere, per prenderne il posto più o meno virtualmente anche solo per un giorno. Questo tipo di rivalità, ripeto in passato purtroppo degenerato, si è andato attutendo e incivilendo nei modi, anche per merito di un club che da questo punto di vista ha mostrato attenzione e sensibilità. Ma resta la radice profonda che vorrei chiamare dell’odio ma virgolettato ovviamente, solo inteso sportivamente, con l’adrenalina dell’agonismo e del valore a spingere in alto gli umori.Personalmente credo che questa Juventus di Ranieri, per come è stata costruita, cioè rispettandone l’identità temperamentale con acquisti funzionali e non da album di figurine, possa anche vincere il prossimo titolo, magari valendosi di una sorta di “credito” (più o meno giustificato, ne parleremo un’altra volta) dopo il bagno lustrale in serie B. Ergo, se questa robusta Fiorentina comincia vincendo, avrà vinto tre volte: con la Juve, nella memoria,nello spirito di un mattino calcistico con l’oro in bocca. Tra i denti, un molare come Mutu, ovviamente…