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Parco nazionale delle Cinque Terre. Parliamone.

Ricevo & pubblico

Da amico del Parco delle 5 Terre e delle sue persone, l'ipotesi di una funicolare alle 5 Terre ieri (22 luglio) in prima pagina su Repubblica, cui si riferisce la nota di agenzia sottostante, ha bisogno di essere discussa seriamente senza fumo polemico di stampa, senza pregiudiziali e con raziocinio. Proviamo a farlo?
o.b.


Ambiente: Prestigiacomo, funivia "Cinque Terre" per valorizzare area

(ASCA) - Roma, 22 luglio - ''Il progetto della funivia, proposto nell'area del Parco delle Cinque Terre, rappresenta un'opera che si muove nella direzione giusta: quella di accrescere il valore dell'area, quella di consentire ad un numero sempre maggiore di persone di apprezzare le suggestioni delle Cinque Terre anche al di fuori dei celeberrimi sentieri sul mare''. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. ''E' questa la logica - ha proseguito - che dovrebbe guidare la gestione dei Parchi, una logica che le Cinque Terre, grazie ad una guida lungimirante ed illuminata, hanno seguito riuscendo a far diventare il vincolo paesaggistico motore della rinascita economica di un'area di incomparabile bellezza. Il problema dei parchi italiani - conclude il ministro - e che l'esempio di gestione delle Cinque Terre sia, purtroppo, quasi isolato''.

da: Parco nazionale delle Cinque Terre


Funivia alle Cinque Terre: “Nessuno sfregio, è un’idea che parla di futuro”
Comunicato stampa di Legambiente
22 luglio 2008
 
“Non è possibile che ogni modifica del territorio sia considerata uno sfregio all’ambiente. Al contrario, realizzare il collegamento in funivia tra le Cinque Terre e la Val di Vara, ci sembra un’ottima idea e una sfida che dimostra, ancora una volta, che non c’è solo un ambientalismo che blocca e conserva, ma anche uno che modifica e innova. E dimostra inoltre che i parchi, se ben gestiti, possono rappresentare un fattore di sviluppo e rilancio non solo all’interno dei propri confini, ma anche per i territori limitrofi”.

Così il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri, interviene a difesa del progetto di una funivia alle Cinque Terre, contestato al contrario dall’associazione Italia Nostra.

“C’è un ambientalismo che blocca e conserva - ha aggiunto Venneri - ma che rischia di fare danni incalcolabili al territorio. Senza innovazione e senza un’idea di futuro, infatti, qualsiasi luogo sarebbe condannato a una misera gestione del presente – prosegue il vicepresidente di Legambiente - ed è quello che accadrebbe alla Val di Vara, la valle d’arrivo della funivia delle Cinque Terre, una valle bella e ricca di tradizioni e produzioni di qualità, ma tagliata fuori dai consistenti circuiti turistici della zona”.

La funivia - secondo Legambiente - sarebbe anche un’occasione per decongestionare le zone più frequentate delle Cinque Terre e favorire la frequentazione di una valle altrimenti condannata dalla marginalità all’effetto presepe: bello, ma fermo. E questo è esattamente quello che  è successo per le Cinque Terre che una decina d’anni fa, prima dell’istituzione del parco, erano un territorio marginale, decadente e destinato allo spopolamento.

“Se allora si fosse pensato solo ad ingessare e conservare il territorio delle Cinque Terre – spiega Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria - a quest’ora probabilmente avremmo solo un vago ricordo di quei luoghi che sono diventati, al contrario, vivi, frequentati e conosciuti in tutto il mondo proprio grazie alle modifiche che sono intervenute, alla creazione di nuovi sentieri (anche allora qualcuno gridò allo scandalo…), alla costruzione delle cremagliere, alle vere e proprie opere pubbliche realizzate dal Parco che hanno permesso a un territorio e alla sua gente di entrare nel futuro scommettendo sull’ambiente”.

Legambiente è ovviamente favorevole a patto che il progetto della funivia sia realmente compatibile con il territorio: “Vigileremo – conclude Sarti - perchè l’opera sia realizzata con i criteri adeguati a un territorio così pregiato, ma ci sembra intollerabile il pregiudizio di chi boccia a monte un’idea così innovativa”.
 
L’ufficio stampa Legambiente

Pubblicato il 23/7/2008 alle 11.14 nella rubrica Ricevo & Pubblico.

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