Blog: http://italiopoli.ilcannocchiale.it

Italia, nel penitenziario del sollievo

Malelingue
l'Unità, 31 maggio 2008

Sta accadendo qualcosa di assai grave, e - come spesso - sotto gli occhi di tutti: siamo dei reclusi in una sorta di “penitenziario del sollievo”. Ma sì: ricordate il delitto di Novi Ligure, qualche anno fa? Cittadina e Paese (ma assai meno di oggi…) per un momento mediatico furono indotti xenofobicamente a pensare che gli assassini di una donna e del suo bambino fossero degli “albanesi” (la virgolettetura è di tipo sociologico…). Quando Erika confessò ci fu un respiro di sollievo generale: non erano stati gli albanesi bensì “semplicemente” la figlia/sorella maggiore ed Omar, fidanzato della medesima. Naturalmente diventati poi eroi mediatici. Capite? Sollievo per una tragedia greca siffatta a Novi Ligure… E così oggi: c’è chi tira respironi di sollievo perché al Pigneto non è stato un raid nazirock, ma “soltanto” una “reazione da saturazione”, da insicurezza, da recessione economica. E c’è chi da destra ingigantendo politicamente il sollievo sottolinea che il tal picchiatore aveva il Che tatuato su un braccio, onde per cui l’aggressione “non è di destra”… Non basta evidentemente che sia un’aggressione orma di genere in una società in disfacimento. L’importante è il sollievo per chi sta marcendo in un penitenziario…

Pubblicato il 30/5/2008 alle 23.40 nella rubrica Malelingue.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web