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Ricevo & Pubblico

Hai sentito le interviste napoletane del TG4 delle ultime sere riguardo al film Gomorra?
Dopo il solito valzer in cui il bisognoso "gambling Emilio" presentava la solita Italia spensierata e spendacciona e ci licenziava appagando le nostre quotidiane ansie in merito alla vita dei rappresentanti del mondo di plastica tanto caro ai venditori di sogni terzomondiali di cui questa fantanazione va ghiotta, dava il colpo finale con una intervista in terra partenopea in merito al film "Gomorra" dove, dopo aver ringraziato il padreterno per la mancata nomination agli Oscar come non lo ringrazierebbe per un poker d' assi, sottolineava l'indignazione dei napoletani per la brutta immaginer che la pellicola da' di Napoli e dell'Italia. Come a dire che se di spazzatura sotto al tappeto del salotto non ce sta più possiamo vedere di fare una botola nel pavimento piuttosto,che fare la fatica di ammettere a noi stessi che siamo dei sozzoni e cambiare modi di vita.

Passando a Cannavaro, e questa è nota mia, ha dato ancora, ce ne fosse mai stato bisogno, dimostrazione da che tipo di mondo provengano quelli come lui, dimenticando che se è stato girato Gomorra significa proprio che tutti gli italiani non sono mafiosi e, quel che conta, gli idoli non sono quelli che portano a casa un titolo per avere rubato un rigore alla Australia e trasformatone uno in più della Francia, ma quelli che quotidianamente vivono col coraggio delle proprie idee e soprattutto hanno delle idee in merito a qualsiasi cosa, e che a differenza sua nessun presidente nominerà mai cavalieri della Repubblica, la stessa Repubblica libera ecivile che un irresponsabile come lui nega con le sue affermazioni.

A questo punto chiederemo i danni a Saviano e con il ricavato pagheremo i premi per la vittoria ai prossimi mondiali.

Carlo Ferrari


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