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Ricevo & Pubblico

"Se si scorre l'elenco dei Santi Laici, la prima reazione è un senso di vertigine. Non è un semplice, e lunghissimo, elenco di omicidi di carabinieri, poliziotti, magistrati, politici, giornalisti, sacerdoti e cittadini. E' un fiume di sangue che percorre la nostra Storia. Un massacro sul quale si fonda e vive la nostra Repubblica. Chiudete gli occhi e pensate a questi uomini e donne che hanno sacrificato la vita per lo Stato. E immaginate il loro ruolo nella guida della Nazione, se fossero ancora in vita. Borsellino presidente della Repubblica, Falcone ministro della Giustizia, Don Puglisi cardinale, Ambrosoli presidente del Consiglio, Fava direttore del Corriere della Sera. Poi aprite gli occhi e vedete la realtà desolante di prescritti, mafiosi, condannati in Parlamento e dell'informazione in mano ai loro servi."

"No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere". Dalla lettera di Giacomo Ulivi, partigiano, assassinato dai fascisti nella Piazza Grande di Modena il 10 novembre 1944".

Il calendario è disponibile in download gratuito nel formato pdf o a prezzo libero, nella versione a colori.
Cordiali saluti,
lo staff di beppegrillo.it


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Ricevo & Pubblico

Come si legge in un articolo tratto da Rassegna.it, il Governo ha rassicurato i sindacati sul fatto che non c'è nessun rinvio al 30 giugno 2009 dell'aggiornamento del Documento di Valutazione dei rischi (e relative sanzioni), ai sensi del Dlgs 81 del 9 Aprile 2008, e che questo entrerà in vigore il 1° gennaio 2009.
Stranamente però, il testo del DL Milleproroghe non si trova sul sito del Governo.
Sarà un caso?
Però, io, con enorme fatica, sono riuscito a trovarlo su un sito, che è quello dell'ANCISS, che per inciso è l'Associazione Italiana Sicurezza ed Automazione Edifici, che dal 2000 fa parte dell'ANIE, che è associata a Confindustria:
http://www.anciss.it/it/sicurezza2004.asp

Cliccando sul link, e scorrendo a fine pagina, è possibile trovare il testo in pdf, del DL Milleproroghe, datato 17 dicembre 2008, ore 20, che è gli è stato inviato (via fax) il giorno prima dell'approvazione del Decreto Legge Milleproroghe in Consiglio dei Ministri.
Io non so se questo documento è definitivo oppure no, fatto sta che all'articolo 41 c'è il "famoso" rinvio del Documento di Valutazione dei rischi e delle relative sanzioni al 30 giungno 2009.
Sarà anche questo un caso?
Cmq sia, resta forte il dubbio che il DVR sia stato davvero rinviato di 6 mesi.
Buon Anno.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza


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Ricevo & Pubblico

E' sempre più chiara la posta in palio, è sempre più evidente con chi si ha a che fare, è sempre più urgente far conoscere come stanno le cose.
Continua il lavoro dei giornalisti con il prezioso contributo della rete internet.
Perché il Segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati, Dr. Giuseppe Cascini, censura i magistrati di Salerno, censura De Magistris (ex PM a Catanzaro) e non muove una sola (piccolissima) critica ai magistrati di Catanzaro? Perché i politici nella (quasi) totalità non parlano delle numerose corruttele che affliggono le pubbliche amministrazioni e si avventurano ad attaccare sempre e comunque i magistrati che li indagano?
Queste ed altre domande, queste ed altre risposte (forse) nell'articolo di Carlo Vulpio "Vento forte sulla Salerno-Catanzaro" (prima puntata).
 
Con preghiera di lettura e, ove possibile, massima diffusione. L'informazione è nelle nostre mani, occorre farne il miglior uso possibile: diffonderla!
Nicola Piccenna


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Le scosse di terremoto dell'antivigilia di Natale, come le esondazioni di dicembre, mi strappano alle metafore per ricondurmi alla realtà. Prima dicevi che siamo un paese terremotato, oppure che stiamo finendo in una palude (di "Italiopoli", cfr.il mio libro), o ancora che la scuola si perde i pezzi. Poi la terra trema, il fiume trasforma i dintorni in palude, pezzi di edifici scolastici ammazzano o minacciano gli studenti. E Babbo Natale è sempre più vecchio, le renne più stanche e lente, la gerla semivuota se non per i soliti noti, la neve più zozza per ora solo metaforicamente. Almeno la neve c'è, e non va sparata più di tanto sulle piste con i cannoni. Invece le armi servono ad altro, qui come in Grecia. Quale augurio fare? Vivere alla propria altezza, per nani che si sia.
o.b.

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Ricevo & Pubblico

In occasione delle festività natalizie la catena di Ipermercati "Il Gigante" e i propri Centri Commerciali, si accendono di sostenibilità grazie al progetto "Il Bosco di Natale de Il Gigante" realizzato con il supporto tecnico di AzzeroCO2. Per l’anno 2008 il Gruppo, per i suoi Supermercati e Centri Commerciali, ha preferito piantare 300 alberi nel Parco Nord di Milano anziché installare le classiche illuminazioni natalizie.

La qualità e il rispetto dell'ambiente sono valori che si concretizzano in numerose e continue attività dell’Azienda volte a ridurre l'impatto sull'ambiente circostante. In questi anni gli interventi si sono concentrati sulla riduzione degli imballaggi, sulla raccolta differenziata e sul risparmio energetico.

Il progetto ha trovato ampia approvazione tra coloro che sono particolarmente attenti all'ecologia. Qui di seguito alcuni siti che hanno posto evidenza al progetto:

http://www.ecoblog.it/post/7327/supermercati-il-gigante-le-luminarie-lasciano-spazio-a-nuovi-boschi

http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=10598

http://qualenergia.it/view.php?id=790&contenuto=Articolo

Caterpillar – la puntata su:
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=434370792

Contatti:

Teresa Ciarallo (area commerciale, marketing e comunicazione)
teresa.ciarallo@azzeroco2.it

Mariagela Cecchi (Responsabile ufficio stampa)
e-mail: mariangela.cecchi@libero.it


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Ricevo & Pubblico

La casa editrice Chiarelettere sta cercando di mantenere accesa l'attenzione su questo fenomeno con una campagna.
Ne pubblico qui il banner.
o.b.



Caro Oliviero,
sono un rls e con altri compagni di lavoro e di sindacato lottiamo tutti i giorni perchè chi lavora lo faccia in modo dignitoso e possa tornare tutte le sere a casa. I mezzi di comunicazione non devono spegnere i riflettori sui 1004 morti, 1004276 infortuni e 25106 invalidi ad oggi conteggiati.
Grazie per averlo ricordato ieri 13 dic. 2008 alla tramissione serata d'onore condotta da P. Baudo Cordiali saluti,

Stefano Santini
RLS Ineos


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Conosco Carlo da più di un quarto di secolo, la sua tigna, la sua preparazione professionale. Non è purtroppo sorprendente quello che sta succedendo. La cosa più triste è ormai che un giornalista libero lo si misura sul fatto che non lo fanno lavorare, e quindi che non fa il giornalista, che un magistrato è limpido se viene minacciato o "avocato", ecc. ecc. in ogni campo. Quindi tra un po' dovremo diffidare di chi lavora ancora…
o.b.

da carlovulpio.it
10 dicembre 2008

Avevo fatto una battuta: avevo detto: i giornalisti, a differenza dei magistrati, non possono essere trasferiti. Avrei fatto meglio a stare zitto. Da lì a poco sarei stato “trasferito” anch’io.
  
E’ stato la sera del 3 dicembre, dopo che sul mio giornale era uscito un mio servizio da Catanzaro sulle perquisizioni e i sequestri ordinati dalla procura di Salerno nei confronti di otto magistrati calabresi e di altri politici e imprenditori.

Come sempre, non solo durante questa inchiesta, ma perché questo è il mio modo di lavorare, avevo “fatto i nomi”. E cioè, non avevo omesso di scrivere i nomi di chi compariva negli atti giudiziari (il decreto di perquisizione dei magistrati di Salerno, che trovate su questo blog in versione integrale) non più coperti da segreto istruttorio. Tutto qui. Nomi noti, per lo più. Accompagnati però da qualche “new entry”: per esempio, Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, Mario Delli Priscoli, procuratore generale della Corte di Cassazione, Simone Luerti, presidente dell’Associazione nazionale magistrati.
  
Con una telefonata, il giorno stesso dell’uscita del mio articolo, la sera del 3 dicembre appunto, invece di sostenermi nel continuare a lavorare sul “caso Catanzaro” (non chiamiamolo più “caso de Magistris”, per favore, altrimenti sembra che il problema sia l’ex pm calabrese e non ciò che stanno combinando a lui, a noi, alla giustizia e alla società italiana), invece di farmi continuare a lavorare – dicevo –, come sarebbe stato giusto e naturale, sono stato sollevato dall’incarico.
Esonerato. Rimosso. Congedato. Trasferito...

Segnalazioni

Siamo tutti Carlo Vulpio - Già raccolte 1024 firme: aderisci!


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Forse bisognerebbe ricominciare dal tempo, dal clima, dal pianeta influenzato. Vedere Roma e non solo in questo stato, fa pensare a miserie che vanno oltre Alemanno, Veltroni, Berlusconi ecc. Capisco lo sciopero della Cgil e capisco anche che da ieri si dica che per esempio lo sciopero dei trasporti sia stato interrotto causa maltempo. Ma forse bisognava invertire gli addendi: lo sciopero della Cgil, dei trasporti, della città di Roma, del paese intierio è stato battuto in breccia dallo sciopero meterologico del tempo. Si ammutina il meteo, il Bounty rischia di affondare, capitano e ciurma dovrebbero prenderne atto invece che prenderci per i fondelli come se "tutto fosse normale". Mi aspetto dal Berlusca anche se a maggioranza e non condiviso, una specie di "Lodo maltempo". Saprà certamente come fare.
o.b.


Segnalazioni


Vaffanq Oliviero Beha!! - di Aldo Vincent



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Ho scritto a Dagospia a proposito dell'Unità
o.b.


Caro Dago, non scrivo sull’Unità da tre mesi, dall’avvicendamento alla guida del giornale di Concita De Gregorio in luogo di Antonio Padellaro. Fin qui, “chi se ne frega” ci sta tutto. Dopo una vita a “scazzarmi” con gli Scalfari e i Guglielmi avevo deciso che potevo stare tranquillamente e silenziosamente a vedere. Questione di categorie pugilistiche. Ma ieri, alla presentazione del tuo Cafonal con Pizzi e varia (dis)umanità, mi sono sentito chiedere da più astanti perché non scrivessi più sull’Unità. Adesso leggo che l’amministratore delegato, Giorgio Poidomani, un cognomen omen tradito, viene congedato e sostituito da uomo di fiducia dell’editore, che a sua volta, alla Della Valle bros. maniera, affiderà il tutto “unitario” al fratello. Così mi è venuto l’uzzolo di porre alcune domande.
1) Non è offesa la collega De Gregorio di essere stata dichiaratamente scelta per l’Unità da Veltroni, in quanto donna? E poi si sparla di Berlusconi, della Carfagna, della Gelmini… Sarebbe come se Veltroni pensasse davvero di essere il leader del PD in quanto Veltroni, e non in quanto (estate 2007) “non D’Alema-Fassino-Latorre” e scalate bancarie a gogò. Aggiungo che avendo saputo che la nuova direttora è maritata Cecioni, speravo che il giornale risentisse almeno dell’effetto umoristico leggendario di Franca Valeri e del suo monologare pallido e assorto. Sbagliavo. Purtroppo i motivi per ridere sono contrari a quelli che presiedono o presiedevano all’esistenza dell’Unità.
2) Non è imbarazzato il succitato Poidomani, detto affettuosamente negli uffici “poimagnana” in italo-castigliano, di aver trascorso gli ultimi mesi al telefono a scusarsi con me e con altri del comportamento della Direzione (testuale “mi vergogno anch’io”) e a firmare comunicati improbabili dell’editore, per poi fare questa fine? Non era meglio un briciolo di ortopedia in più?
3) Non ho ricevuto una - dico una - telefonata dei colleghi del giornale in questi tre mesi. Benissimo. Avranno avuto da fare con le tirature e le vendite del nuovo formato. Ma il termine “compagni”, così datato e così svilito nella storia, almeno nella cronaca, aggiornato in “compagni di lavoro”, ha perso ogni significato? E adesso magari sciopereranno in un brodo di lamentele perché il giornale rischia qualcosa di peggio di ciò che ha già rischiato e ottenuto, cioè di essere un giornale eterodiretto e con cifre colossali scialacquate per cambiamento di formato e campagna promozionale a copie nel sedere?
4) Ho notato che tra i rinforzi della nuova Unità c’è una collega ex Repubblica, come Claudia Fusani, che da qualche tempo non scriveva su quel giornale, lo stesso di provenienza di De Gregorio/Cecioni, perché coinvolta nella brutta vicenda Pollari, Mancini, Pompa, ”Betulla”/Farina, insieme all’altro cronista di giudiziaria, Luca Fazzo. Quest’ultimo è stato cacciato perché aveva motivato le sue telefonate informative alla Banda Sismi come un tributo alla salvezza del Paese. La Fusani, idem come sopra, aveva resistito almeno nello stipendio per una diversa motivazione: avvisava i compagni di merende del Sismi al fine di salvaguardare una fonte preziosa per il suo giornale. Dal che si deve dedurre epigraficamente che conta più la Repubblica della Repubblica Italiana. Bene, Fazzo è al Giornale, la Fusani responsabile della giudiziaria all’Unità. Per la seconda, che vorrà dire?
5) Ieri Pizzi sosteneva alla presentazione dei suoi capid’opera Cafonal quello che ha ripetuto spesso in pubblico e in privato. Gli oggetti delle sue foto, soggetti della politica, dell’economia, dello spettacolo, della vipperia più svippata, da un lato lo temono per come li ritrae, dall’altro lo vogliono a corte perché evidenziatore di fama (non li chiami tu stesso “morti di fama”?). Prevale di solito la seconda pulsione, e prima delle sceneggiate dall’Angiolillo o dove sia gli raccomandano: ”A Umbé, comportate bene…”. E lui replica: ”Ma comportateve bene voi, io so’ solo er fotografo”. Mi pare che sia la lapide buona per questa vicenda “unitaria”. Il giornale in edicola sta fotografando suo malgrado perfettamente quanto involontariamente i tempi che attraversiamo, a destra, al centro, a sinistra, e al centrosinistra… Lo fa sulla pelle nostra, di noi intesi come lettori e cittadini ed elettori, non di me in quanto giornalista che non scrive per un minimo di coerenza e di dissenso. Come Sandra Amurri, come Fulvio Abbate, del resto. Robetta, come capirete, zavorra leggera in confronto al peso specifico di una mongolfiera come l’attuale Unità sulla quale sono rimasti tutti gli altri, mentre Gramsci da lontano la vede sempre più rimpicciolita. Ha ragione Berlusconi, forza, un po’ di ottimismo.


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Ricevo & Pubblico

Per una corretta conservazione della democrazia e dei diritti costituzionali, si consiglia:
 
1) leggere la comunicazione agli indirizzi sotto riportati;
2) effettuare lo scarico dei documenti "sensibili";
3) leggere, duplicare e diffondere i documenti "scaricati".
 
Attenzione agli effetti collaterali:
La lettura può causare ipersuscettibilità alle parole del Presidente della Repubblica sullo stato della Giustizia in Italia.
Si sono riscontrati casi di turpiloquio compulsivo ma solo alla vista di specifici volti.
Nei soggetti sensibili alla legalità, la lettura in dosi non controllate dal medico può causare vomito ed orticaria vascolare.
Tenere lontano dalla portata dei bambini, specie se educati al rispetto del prossimo e delle istituzioni.
 
http://toghelucane.blogspot.com/
 
http://www.ilresto.info/3.html

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  • Tutte le domeniche Oliviero Beha ospite del Tg3 delle 19

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