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di Dr. Luca Avoledo

Come molti avevano preannunciato - tra cui noi -, l'allarme suscitato dalla nuova influenza suina A H1N1 è stato eccessivo e non giustificato. Lo documenta oggi una ricerca americana. Dubbi anche sull'efficacia dei farmaci.

Vittime in Italia: 137. Tasso di mortalità: bassissimo, lo 0,0033% (contro quello molto più alto, pari allo 0,2%, dell’influenza stagionale). Tutto il mondo gettato nel panico: ingiustificatamente. Miliardi spesi per fare scorta di farmaci: buttati al vento. Corsa affannosa al vaccino: inutile.

L’allarme per l’influenza messicana, poi influenza suina, poi influenza A H1N1, non aveva fondamento. Uno studio americano, condotto dall’Harvard School of Public Health e pubblicato su PLoS Medicine, oggi rivela che la pandemia di nuova influenza è stata la più debole della storia e il virus della A H1N1 è un virus “blando”.

Non bastasse, a detta del British Medical Journal, il farmaco impiegato nella terapia della nuova influenza A H1N1 non è efficace nel prevenirne le complicanze respiratorie, come la polmonite.

E ora, chi paga il conto? I contribuenti ovviamente, cioè noi. Leggendo quanto scrive Oliviero Beha, si scopre che lo Stato Italiano deve corrispondere - solo per il vaccino contro l’influenza suina - 24 milioni e 80.000 euro al netto dell’IVA alla Novartis, la multinazionale che lo produce. Chissà se qualche associazione di consumatori chiederà i danni ai responsabili di tanta leggerezza (che ci si augura che adesso vengano salutati e accompagnati gentilmente alla porta), senza dimenticare tutti quegli “esperti” che, anche sui media, hanno paventato conseguenze tragiche e morti incalcolabili, alimentando un clima di terrore.

Speriamo che, dopo l’inutile panico dell’influenza aviaria di qualche anno fa e ora quello della nuova influenza A H1N1, la lezione ci serva per imparare a pensare di più con la nostra testa e a dare meno ascolto a chi, come le multinazionali farmaceutiche, ci considera solo come potenziali acquirenti.

Sarebbe sempre da tenere a mente quanto dichiarato trent’anni fa da Henry Gadsen, direttore del colosso farmaceutico Merck, alla rivista Fortune: “Il nostro sogno è quello di produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque”. E quale miglior farmaco per i sani di un vaccino?

Fonte: guide.supereva.it


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