Minacce all'attore Giulio Cavalli, annullata la replica de “L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe”.
Sabato 6 febbraio, il direttore di sala del Teatro Oscar, all’apertura della sala, per la replica de “L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe” dal testo di Dario Fo con l’attore lodigiano Giulio Cavalli, ha scoperto 23 proiettili inesplosi dinanzi all’ingresso del teatro, in via Lattanzio, 58. Sono state avvertite le autorità competenti e la replica dello spettacolo è stata annullata.
E’ stato lo stesso Cavalli ad informare il pubblico dell’Oscar, giunto come ogni sera per assistere allo spettacolo. “Sicuramente a queste condizioni – spiega Giulio Cavalli - non ho più la tranquillità di poter fare il mio lavoro. Considero troppo importante il contatto con il pubblico e non ho nessuna intenzione di perderlo. Non riesco a concepire che la mia vita e soprattutto il mio lavoro debbano essere così stravolti da simili eventi”.
Giulio Cavalli vive sotto scorta da tempo. Sono più di tre anni che riceve continue minacce per le inchieste che continua a svolgere e a mettere in scena. Una situazione decisamente non più sostenibile.
Nei prossimi giorni, sul sito del TieffeTeatro, saranno pubblicate le date delle repliche dello spettacolo “L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe”. Per motivi di sicurezza, infatti, attendiamo che le autorità competenti ci diano il via libera per poter riprendere la programmazione dello spettacolo.
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